Sergio Sarri
Biografia dell'artista
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La Banca di Teramo è lieta di presentare Sergio Sarri, uno di quei pittori moderni che con le sue opere ha fuso sapientemente la tecnologia e la nostra società, descrivendo con abile mano situazioni piuttosto inquietanti.
Sergio Sarri nasce a Torino nel 1938. L'inizio della sua attività risale ai primi anni sessanta. La sua sembra essere una pittura dell'assurdo, legata a visioni tanto avveniristiche quanto drammatiche della vita moderna come, per esempio, ne "Il grande Robot" che esprime tutta la paura nei confronti dell'evoluzione della meccanica. Infatti, nel lavoro di Sarri la macchina ha un rilievo centrale tanto che la sua pittura si potrebbe definire un "incubo futurista" (Elena Pontiggia). Ogni meccanismo da lui riprodotto è smontato, non in grado di compiere il proprio compito. Certo, le macchine portano tanti vantaggi, ma causano anche tanti svantaggi, come per esempio le tante malattie legate all'inquinamento. Anche i computer hanno la loro importanza fondamentale, ma Sarri li trascrive quasi come un qualcosa di diabolico, che allontanano i bambini da un mondo di giochi e di divertimento puro e semplice.
Ma Sergio Sarri non è solo pittura: è anche fumettistica: infatti, dal 1984 ha iniziato a pubblicare storie su "Corto Maltese" con lo pseudonimo di SeSar, proponendo storie assai particolari come quelle in cui reinterpreta personaggi e miti del cinema statunitense del periodo che va dagli anni Trenta agli anni Cinquanta. Alcuni critici gli tributano il merito di avere imboccato una strada nuova nell'universo del fumetto, quella cioè di poter utilizzare, senza complessi, situazioni cinematografiche in un gioco che moltiplica le possibilità della finzione e della narrazione. Altra perla della sua produzione sono i Tarocchi del Cinema, straordinaria testimonianza dell'autore nel quale la fantasia della pellicola e quella della carta s'incontrano.
Le opere presenti nella galleria virtuale sono:
