Cultura

Fabrizio Sclocchini
L'Ospedale psichiatrico di Teramo nelle fotografie di Fabrizio Sclocchini
Icone di fantasmi ed ossessioni

Biografia dell'artista        Visita la galleria virtuale

Fabrizio SclocchiniL’idea della mostra fotografica di Fabrizio Sclocchini, giovane e promettente artista, la cui convinta teramanità è solo di poco inferiore a quella della Banca di Teramo, nacque durante la conferenza sul recupero dei fatiscenti edifici dell’ospedale Neuropsichiatrico.

La presentazione dell’Ing. Sabatino Casini, direttore generale delle ASL, e il bel progetto dei tre valenti professionisti: Vincenzo Eusebei, Lorenzo Pagliuca e Giorgio Savini riscosse il plauso unanime di tutti i presenti e ci convinse a dare un nostro contributo alla sua realizzazione.

Proprio in quei giorni la galleria d’Arte Moderna di Roma rendeva omaggio al nostro artista, ospitando nell’Atrio prestigioso e in bella evidenza dodici pannelli fotografici alcuni dei quali con spirito poetico e umana partecipazione rappresentavano i luoghi della vita dolorosa di generazioni di infelici malati di mente.

Fu lo stesso Fabrizio che mi guidò alla visita della sua mostra e me la illustrò con la modestia e il garbo di chi conosceva il valore delle sue opere e non deve spendere molte parole anche per non coprire il linguaggio forte e nitido delle immagini.

Tornati a Teramo, tra le centinaia d’immagini del suo fornitissimo archivio selezionammo le 63 fotografie che arricchiscono questo volume e saranno esposte alle pareti della sala C. Gambacorta della Banca di Teramo, che ha, per l’anno in corso, un sostanzioso programma di mostre e incontri.

Proseguendo l’attività nel mondo dell’arte, della nostra Banca che in questo modo adempie a precisi obblighi statutari e dà attuazione ai principi ispiratori della sua attività sociale, che sono la mutualità, senza fini speculativi, e il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche dei soci e dei cittadini della comunità nella quale opera. Il nostro istituto ha voluto porre attenzione ai luoghi dell’emarginazione di tanti infelici, e acquisendo tutte le opere esposte, intende conservare la memoria storica di una parte della città assai interessante, e desidera partecipare al recupero e alla ristrutturazione di tanti pregiati contenitori urbanistici, il cui abbandono ha reso più povera la nostra città.

La popolazione del centro storico diminuisce vistosamente, uffici importanti pubblici e privati spostano le loro sedi in periferia, attività vitali scompaiono dal centro.

La Banca di Teramo, con la costruzione della nuova sede, apprezzata da tutti per la sua sobrietà e funzionalità, ha già dato un segnale concreto recuperando un angolo prestigioso di Teramo, e altri contributi intende dare sollecitando e sostenendo anche i progetti delle ASL e di altri enti e istituzioni che promuoveranno iniziative intelligenti per la rivitalizzazione del centro storico, per dare un forte impulso allo sviluppo armonico ed ordinato dell’intera città affinché possa finalmente riprendere speditamente il cammino, da troppo tempo interrotto, verso la crescita sociale, economica e culturale.

On. Antonio Tancredi
Presidente Banca di Teramo

Le opere presenti nella galleria virtuale sono:

  • Scalinata principale - scorcio (1999)
  • Nicchia con altare (1999)
  • Stanza metafisica (1999)
  • Corridoio del primo piano (1998)
  • Padiglione Cerulli primo piano (2000)
  • Scalinata teatrale (2000)
  • Sedia con pigiami (2000)
  • Pila di pigiami (2000)
  • Armadietto con piatti (1999)
  • Sbarre (2000)
  • Tracce (2000)
  • Arredi sacri (2001)
  • Impronte (2000)
  • Ospedale S. Antonio Abate, facciata principale (1997)
  • Vico delle recluse, marzo (1998)