Le Maioliche di Castelli
capolavori d'Abruzzo dalle collezioni dell'Ermitage
Dopo circa un secolo e mezzo tornano in Italia dall'Ermitage i capolavori della nostra terra, che saranno esposti a Roma, Palazzo Venezia - dal 31 maggio all'8 luglio, a Castelli - Museo delle Ceramiche - dal 14 luolio al 9 settembre e a Teramo, Banca di Teramo - sala Carino Cambacorta - dal 13 settembre al 31 ottobre.
La collezione dell'Ermitage è composta da 84 maioliche castellane, di cui 77 saranno esposte nelle tre mostre italiane. La più importante collezione di maioliche castellane, all'estero, fu iniziata nella seconda metà del XIX secolo dal ricco commerciante russo, residente in Parigi, M.P. Botkin e completata poi con altri importanti apporti.
Scoprimmo il prezioso tesoro durante la mostra delle 60 ceramiche di Castelli, esposte nella più prestigiosa sala dell'Ermitage, dal 20 dicembre 2005 al 12 febbraio 2006.
Il Comitato Organizzatore delle mostre delle ceramiche antiche e contemporanee, aveva iniziato la sua attività nel 2003 per la valorizzazione e la esaltazione della ceramica di Castelli. I membri del Comitato sono tutti cittadini teramani, che hanno in comune la passione per l'arte ceramica e l'amore per la propria terra.
Il Comitato Organizzatore iniziò la sua attività con le mostre dei vasi da farmacia, che ebbero luogo a Teramo, presso la Banca di Teramo, Sala Carino Gambacorta, a Roma presso Palazzo Venezia, e a Castelli presso il Museo delle Ceramiche.
Le mostre ebbero un enorme successo sia per il numero dei visitatori, sia anche per la risonanza sui mezzi di comunicazione.
Il ricchissimo catalogo con le immagini di tutte le opere esposte, e il contributo scientifico dei più famosi studiosi e critici della maiolica castellana è stato diffuso in tutta Italia ed è stato apprezzato al punto tale che la prima edizione è andata subito esaurita.
Il Comitato ha iniziato una ricerca e uno studio per individuare tutte le opere prodotte dai maestri castellani dal XVI al XIX secolo, per stilare un inventario preciso da pubblicare.
L'attenzione si rivolse, oltre che a tutti i grandi musei del mondo, all'Ermitage di San Pietroburgo.
Le notizie sulla collezione dell'Ermitage erano incomplete. Il Comitato decise perciò di organizzarvi una mostra della ceramica castellana. Superando le enormi difficoltà che presentava il progetto, favorito dai rapporti che la Fondazione Crocetti aveva instaurato prima con il dott. Boris Piotrovsky, allora Direttore dell'Ermitage e poi con il figlio, dott. Mikhail Piotrovsky, attuale Direttore, si arrivò a organizzare la mostra che ebbe grande attenzione dei mezzi televisivi nazionali russi e della stampa e fu visitata, secondo le stime forniteci dall'Ermitage, da oltre trenta mila visitatori. La mostra fu l'occasione per il Comitato Promotore di aprire un dialogo con il Direttore Piotrosvky e con la Direttrice del settore maiolica, la sig.ra Ivanova, per conoscere la consistenza di tutta la raccolta, posseduta dall'Ermitage e per impostare il progetto di una mostra delle stesse. Come era avvenuto già per la collezione Orsini-Colonna, i nostri capolavori in passato erano stati attribuiti alla scuola di Faenza. Anche molte opere della Collezione dell'Ermitage avevano subito la stessa sorte.
La Sig.ra Ivanova scrive nella presentazione del catalogo di questa mostra: "questa misteriosa maiolica fu per un lungo periodo di tempo considerata di Faenza. A. N. Kube, dopo le indagini di B. Rakcham, attribuiva la maiolica di Castelli della collezione dell'Ermitage a Faenza. Scriveva D. Mallet "se voi non sapete cosa è questo, questo è Faenza". Permaneva quindi nella mentalità dei critici russi la convinzione che tutto ciò che non era esattamente classificabile poteva essere attribuito a Faenza. Per il Comitato é motivo di grande soddisfazione e orgoglio avere individuato nel museo dell' Ermitage ben 84 opere dei più grandi maestri di Castelli quali: Pompeo di Bernamonte, Orazio Pompei, Francesco e Carl' Antonio Grue, Francesco Antonio Grue, Nicola Cappelletti, Carmine Gentili e tanti altri.
Della collezione fanno parte anche importanti opere inedite e mai uscite dal suolo russo. Il recupero del prestigioso patrimonio alla tradizione artistica castellana e al patrimonio culturale della nostra Regione è stato per il Comitato Promotore e anche per gli studiosi e critici esperti del settore, un avvenimento storico.
Come avvenimenti storici saranno le tre mostre che il Comitato sta organizzando dal 31 maggio all'8 luglio a Roma, presso Palazzo Venezia, Sala Regia, dal 14 luglio al 9 settembre a Castelli presso il Museo delle Ceramiche e dal 13 settembre al 31 ottobre a Teramo, presso la Banca di Teramo, sala Carino Gambacorta.
Il Comitato è grato a tutti coloro che hanno reso possibili questi avvenimenti eccezionali e in particolare ringraziamo il Presidente della Regione, dott. Ottaviano Del Turco, i consiglieri regionali che hanno proposto e sottoscritto la legge di finanziamento per la promozione e la valorizzazione del patrimonio ceramico di Castelli: Paolo Tancredi, Claudio Di Bartolomeo, Augusto Di Stanislao, Benigno D'Orazio, Tommaso Ginoble, Antonio Macera, Stefania Misticoni, Marco Verticelli. Si ringraziano, inoltre, il Presidente della Provincia di Teramo Sig. Ernino D'Agostino, i Sindaci di Teramo e Castelli dott. Gianni Chiodi e dott. Concezio Di Flavio, il Presidente della Camera di Commercio di Teramo dott. Giustino Di Carlantonio, il consiglio di amministrazione della Banca di Teramo e della Fondazione Tercas e il Presidente della APTR Dott. Enzo Giammarino.
Antonio Tancredi
Presidente del Comitato Organizzatore
È un onore per l'Abruzzo accogliere in mostra le maioliche di Castelli provenienti dalle collezioni del. Museo Statale di San Pietroburgo.
Per la prima volta in Italia vengono esposti i manufatti artistici del centro ceramico, testimonianze prestigiose di questo glorioso passato presenti in tutti i più grandi musei del mondo.
La secolare tradizione ceramica è ancora viva e vitale nel territorio di Castelli, tramandata, conservata e favorita dall'attività delle botteghe artigiane e dalla presenza dell'Istituto Statale d'Arte che con la sua azione didattica ed educativa favorisce le giovani generazioni ad avvicinarsi a questa preziosa forma di artigianato. Già in passato si sono svolte esposizioni temporanee presso Istituzioni di grande prestigio che hanno onorato Castelli e l'intero Abruzzo, ma è la prima volta che la significativa testimonianza della tradizione ceramica, esposta all'Ermitage, valica i confini nazionali.
Opere di altissimo valore artistico e notevolmente interessanti per coloro che vanno alla scoperta dei segni, delle forme e degli aspetti caratterizzanti che i maestri castellani hanno saputo eseguire. Pezzi rarissimi che si caratterizzano per i colori, blu, giallo, rosso, verde e che raccontano l'ideale rinascimentale attraverso una ceramica che rispecchia cinque secoli di tradizione.
La mostra è sicuramente un percorso notevolmente interessante per gli intenditori e piacevole per tutti coloro che, per la prima volta, si avvicinano al mondo della ceramica.
Ottaviano Del Turco
Presidente della Regione Abruzzo
Desidero esprimere i miei più sinceri complimenti agli organizzatori della mostra che, per la prima volta, consente al pubblico italiano di ammirare le ceramiche di Castelli provenienti dal Museo statale di San Pietroburgo.
Un evento di straordinario spessore, che inizialmente troverà la propria ideale e prestigiosa collocazione nel Museo nazionale di Palazzo Venezia, a Roma, e successivamente dalla Capitale si sposterà a Castelli e a Teramo, tornando metaforicamente alle proprie origini. Si tratta dunque anche di una importante occasione di richiamo turistico per il nostro territorio.
La valenza culturale dell'evento è in ogni caso prevalente. La mostra offrirà a chiunque la possibilità di effettuare un viaggio a ritroso nella nostra storia, che appunto è anche la storia di un piccolo paese, Castelli, che si è fatto conoscere ed apprezzare a livello internazionale per le geniali capacità dei propri artisti.
Sarà un viaggio anche attraverso la storia di nazioni e popoli che, nel corso dei secoli, hanno fatto delle maioliche di Castelli l'oggetto di un raffinato collezionismo.
Rinnovo le mie congratulazioni ai promotori dell'evento che, ne sono sicuro, avrà un grande successo.
Ernino D'Agostino
Presidente Provincia di Teramo
Le più antiche e significative maioliche castellane, custodite nel museo dell'Ermitage (San Pietroburgo), vengono per la prima volta esposte in una mostra itinerante che toccherà Roma, Castelli e Teramo. Tale evento permetterà ai cittadini di ammirare opere inedite e, nel contempo, di tenere vivo il ricordo di quei "beni culturali" che, per secoli, hanno testimoniato la tenace laboriosità e l'intelligenza creativa della nostra gente.
Una raccolta di così eccezionale valore, ospitata nella nostra Città, ben si inquadra nella politica culturale promossa dalla locale amministrazione per il recupero e l'ulteriore valorizzazione del nostro patrimonio storico e civile.
L'arte e la cultura, oggi più che mai, costituiscono un veicolo privilegiato per comprendere il mondo, superare le tensioni e migliorare i rapporti tra i popoli.
Anche per tutto ciò vogliamo rivolgere il più vivo ringraziamento ai promotori dell'iniziativa, agli Enti patrocinatori e a quanti si sono adoperati con generosa dedizione per organizzarla e garantirne il sicuro successo.
Gianni Chiodi
Sindaco di Teramo
Le opere presenti nella galleria virtuale sono:
