Cultura

Le Avanguardie
nelle collezioni private abruzzesi

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Le AvanguardieIl 5 maggio del 2001, per l’inaugurazione della nuova sede della banca di Teramo in Viale Crucioli, organizzamo la Mostra delle sculture di Venanzo Crocetti nelle collezioni teramane ed abruzzesi. Con l’inaugurazione della nuova sede festeggiammo anche il quinto anniversario della fondazione della Banca di Teramo.

Il 23 gennaio p.v. apriremo le celebrazioni del decennale della nostra Banca con una mostra altrettanto importante ma di segno completamente diverso: “Le avanguardie nelle collezioni private abruzzesi”. La mostra è la prima di una serie di altre manifestazioni che faremo nel corso dell’anno.

La diversità della nostra banca dalle aItre, oltre che per altri segni distintivi, si manifesta per il grande spazio e le notevoli risorse che dà alle manifestazioni artistiche e culturali. La differenza, per scelta non per forza, dalle altre banche è sancita nello statuto delle Banche di Credito Cooperativo, che all’art. 2 recita: “nell’esercizio della sua attività, la Società si ispira i principi cooperativi della mutualità senza fini di speculazione privata. La Banca di Teramo ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi”.

Le mostre che abbiamo organizzato in questi cinque anni hanno coinvolto sempre una pluralità di soggetti ed hanno seguito due distinti filoni: il primo, quello della esaltazione e della valorizzazione dei talenti e dei geni locali, il secondo filone segue con particolare attenzione la cultura e l’arte italiana ed internazionale.

Abbiamo infatti alternato in questi 5 anni la mostra di Crocetti a quella dello scultore giapponese Ogata, la mostra del nostro Gigino Falconi a quella dell’americano Kostabi, quella del fotografo teramano Sclocchini a quella del fotografo giapponese Osamu Murai, quella di Marotta, cugino molisano, a quella di Pistoletto in un’alternanza di attenzioni al proprio territorio senza perdere di vista l’arte e la cultura mondiale.

In questo fervore di iniziative artistiche e culturali, organizzate direttamente dalla Banca di Teramo, si crea il clima adatto per il sorgere di innumerevoli altre iniziative portate avanti da associazioni ed enti della nostra città. Figlie dirette dell’organizzazione delle manifestazioni della nostra Banca sono invece le mostre sulla Ceramica di Castelli. La Banca ha organizzato le mostre dei maestri della maiolica contemporanea Saturni e Scannella e sull’onda dell’entusiasmo delle due mostre è sorto il Comitato della Ceramica Artistica Antica di Castelli di cui fanno parte il Presidente della Banca che lo presiede, il Direttore Generale della Banca Dott. Roberto Profeta e il consigliere Dott. Alessandro Maria Caccia, insieme agli amici Cordoni, Di Donato, Giacomini, De Rosa, Marcattilli e Nardini.

Il Comitato ha organizzato nello scorso anno le mostre della ceramica antica di Castelli a Teramo, a Roma a Palazzo Venezia, a Castelli e quest’anno la prestigiosa mostra dell’Ermitage (San Pietroburgo). La scelta delle mostre nel movimento delle avanguardie è certamente molto coraggiosa ma è necessaria per confrontarci con le nuove diverse espressioni dell’arte italiana.

Il Presidente
On.le Antonio Tancredi

Le opere presenti nella galleria virtuale sono:

  • Tano Festa - Finestra - Tempera su legno, cm. 120 x 80
  • Mario Schifano - Futurismo rivisitato a colori - Olio su tela, cm 70 x 100
  • Piero Gilardi - Incendio e papaveri (1992) - Gommapiuma, cm 50 x 50
  • Alighiero Boetti - Mappa Blu (1983) - Arazzo, cm 115 x 165
  • Sandro Chia - Il pittore e il suo cane - Tecnica mista su carta, cm 177 x 147
  • Nicola De Maria - Regno dei fiori sovrannaturale (1994) - Olio su tela, cm 40 x 50
  • Luigi Ontani - Rombo, doni e leoni demoni e ladroni (Anni ‘90) - Acquerello su carta, cm 100 x 100
  • Franco Angeli - Sabaudia - Tecnica mista su tela, cm 130 x 100
  • Alighiero Boetti - Senza Titolo (Anni '90) - Arazzo, cm 30 x 40
  • Piero Dorazio - Senza Titolo (1987) - Tecnica mista su carta, cm 56 x 76
  • Mimmo Paladino Senza Titolo (2003-4) - Olio su tela, cm 200 x 260
  • Mimmo Rotella - Stock 84 - Artypo, cm 150 x 110
  • Mark Kostabi - Tutto il tempo del mondo (2003) - Olio su tela, cm 100 x 70
  • Gino De Dominicis - Urvasi e Gilgamesh (Anni ‘90) - Olio e foglia oro su tavola, cm 53 x 64