MINAMOTO
Biografia dell'artista
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Nella ricorrenza del 50° anniversario del trattato di scambi culturali tra Italia e Giappone e nell’anno dedicato all'amicizia tra i cittadini giapponesi e quelli dell'Unione Euroрea, lа Fondazione Venanzo Crocetti ha voluto ricordare con la mostra di Minamoto Toshihiko, artista giapponese che ha scelto l'Italia come patria d'elezione per i suoi studi e i1 suo lavoro, gli ottimi legami che il maestro aveva con la grande nazione amica e il popolo giapponese.
Vi sarà poi un’altra mostra, sempre nell'ambito dei rapporti di amicizia italo-giapponese, dedicata alle fotografie delle più belle piazze del mondo, e tra queste la piazza del Monumento ai Caduti di Teramo.
Il maestro Crocetti non solo ha stabilito stretti legami di interesse economico-artistico con il signor Kiki Ino e con la sua galleria d’arte, ma anche di grande amicizia con lа famiglia di Ino.
Negli ultimi venti anni, il maestro aveva visitato il Giappone per ben cinque volte e aveva venduto decine di sue oрere a collezionisti privati e pubblici.
Tanti musei del Giappone espongono suoi bronzi e disegni.
Sue opere sono anche esposte nei giardini e nelle piazze delle più grandi città giapponesi.
Ci è perciò sembrato giusto esporre le opere di Minamoto Toshihiko come sintesi felice di due grandi civiltà, quella occidentale e quella orientale, che egli rappresenta ed esprime ai massimi livelli.
On. Antonio Tancredi
Presidente della Fondazione
Venanzo Crocetti di Roma
Molti di voi conosceranno già Toshihiko Minamoto, uno tra i non pochi artisti giapponesi che hanno scelto l'Italia come patria d'elezione per i loro studi. Giunse in Italia trent’anni fa specializzandosi in scultura e conseguendo il diploma all'Accademia di Belle Arti di Roma.
Come accade a molti giapponesi, rimase affascinato da una materia che non si trova nel proprio paese ma abbonda in territorio italiano ed ha fatto la storia dell'arte in Occidente: il marmo.
Sviluppò tra l'altro una vera predilezione per il marmo nero del Belgio. Grazie anche alla Galleria Schneider di Roma che propose le sue prime personali fu notato dalla critica, ed ebbe modo di far conoscere le sue opere in mostre collettive e fiere d'arte internazionali.
La sua espressività parla un linguaggio universale che fonde e supera gli schemi mentali dell'Oriente e dell'Occidente, tanto da far dire al critico Giorgio di Genova che "la sua scultura distilla dall'accuratezza formale...il sentimento del sacro".
Quest'anno ricorrono i 50 anni dalla sigla degli accordi culturali tra Italia e Giappone e sono nume-rose le celebrazioni che vedono impegnate le istituzioni dei nostri due paesi.
Sembra quindi molto significativa la mostra di un artista che, al pari di tanti altri studiosi nei vari campi della cultura, ha trovato forti affinità con le tradizioni italiane e opera con soddisfazione e successo in un paese amico.
Come direttore dell'Istituto Giapponese di Cultura desidero complimentarmi con l'artista e altresì ringraziare la Fondazione "Venanzio Crocetti" che tanto si adopera per promuovere gli artisti emergenti, per aver proposto come esempio la carriera di questo geniale artista.
Yoshihito Otsuka
Direttore dell'Istituto Giapponese
di Cultura di Roma
Le opere presenti nella galleria virtuale sono:
