Mario Giacomelli
Cultura
La fotografia non può rappresentare i sogni, raffigurarli come avviene nel disegno e nella pittura, è questa un’opinione comune, vera ma anche profondamente falsa. Questa contraddizione è confermata in pieno dall’opera fotografica di Mario Giacomelli.
Per quale motivo?
Perché questo fotografo marchigiano ha fatto qualcosa di speciale, ha messo in scena i sogni, lo ha fatto con la sua vecchia macchina fotografica, sempre la stessa nel corso degli anni, tenuta assieme da pezzi di nastro adesivo. No, non è senz’altro una bizzarria, infatti il suo non è uno strumento della tecnica, ma uno strumento della mente, un tramite necessario per farci intravedere la differenza tra la realtà vista e quella esistente.

